Minori

La normativa che riguarda i minori risulta frammentaria, lacunosa, spesso superata, negli ultimi anni sono stati fatti alcuni, significativi, passi avanti, soprattutto nella direzione del riconoscimento dei diritti del minore come persona.

La recente riforma della filiazione, entrata in vigore, in tutti i suoi aspetti, il 7 febbraio 2014, ha introdotto nell’ordinamento il principio della unicità dello stato di figlio, cancellando, anche nel lessico, la distinzione tra figli legittimi e figli naturali; ha configurato in modo nuovo il rapporto tra genitori e figli, sostituendo la potestà con la responsabilità genitoriale; ha per la prima volta enunciato in termini generali il diritto del minore ad essere ascoltato, e ne ha disciplinato le modalità.

Il diritto minorile è la branca del diritto che si occupa della tutela dei minorenni e degli infanti e che protegge e garantisce il rispetto gli interessi del minore, che in caso di divorzio o separazione dei genitori è assegnata a un Curatore speciale. Con tutela del minore si intende invece la cura del minore privo dei genitori, la cui responsabilità viene affidata a un tutore che si sostituisce alla figura genitoriale garantendo l’accudimento del minore e la buona gestione del suo patrimonio.

Essere avvocato del minore significa raccogliere più informazioni possibili da quelle persone (genitori, educatori, assistenti sociali…) che sono legate allo stesso; informazioni utili che gli consentano di avere il quadro completo dell’ambiente familiare e ciò sempre nell’interesse del minore.

Dunque, l’avvocato del minore non deve essere solo un tecnico, ma deve essere capace di studiare le dinamiche familiari per comprendere quale stato d’animo dimora nel cuore del minore da tutelare.

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