recupero del credito dell’avvocato – decorrenza del termine di prescrizione –

recupero del credito dell’avvocato – decorrenza del termine di prescrizione –

La Suprema Corte di Cassazione (re. Dott. G. Tedesco) affronta nuovamente, nell’ordinanza n. 21008 del 6 agosto 2019, la tematica relativa al momento in cui comincia a decorrere la prescrizione nelle ipotesi di revoca del mandato, di decisione della lite o di conciliazione delle parti (cfr. pag. 5). Ipotesi analogicamente applicabili ad altri casi esclusa la sola decorrenza del termine relativamente al caso in cui il legale abbia compiuto un singolo atto, esplicato nel caso di attività stragiudiziale.
La vicenda interessa due legali soccombenti in primo grado e parzialmente in secondo. La Corte, con l’ordinanza segnalata, nell’escludere la possibilità di richiamare l’istituto della prescrizione presuntiva art. 2959 c.c., incompatibile nell’ipotesi di compenso concordato contrattualizzato, falcidia la tesi del cliente debitore ed afferma il principio non nuovo secondo cui ” per quanto concerne la decorrenza della prescrizione dei crediti dei professionisti legali, l’art. 2957, comma 2, c.c., detta una regola speciale, di deroga alla regola generale stabilita nel primo comma. In base a tale regola speciale per le competenze dovute agli avvocati, ai procuratori e ai patrocinatori legali, il termine della prescrizione decorre non dal compimento della prestazione, ma «dalla decisione della lite, dalla conciliazione delle parti o dalla revoca del mandato; per gli affari non terminati la prescrizione decorre dall’ultima prestazione”.
La cassazione cassa con rinvio

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